parziale da cartina "Trekking Lunigiana" scala 1:55.000 anno 1989
Rocca Sigillina - Logarghena - M.Braiola - M.Orsaro
Sentiero 128: Rocca Sigillina-Rifugio Mattei-Il Pirtile-Frattamara-Giù del Ghifo-Sent. 00-GEA (Passo Cirone)
Distanza km. 13,1 Quota partenza
m. 505 Quota arrivo m. 1310
Quota massima m. 1401 Salita m. 1260 Discesa m. 280
E' un sentiero agevole, segnalato con segnavia bianco-rossi; la traccia è ben visibile. Se nei tratti
che attraversano i castagni sopra Rocca Sigillina non fossero ben visibili i segnavia, si può percorrere interamente la strada carrareccia adiacente. A quota metri 990, vicino ad una capanna di pastori ed all'inizio di una curva a sinistra della strada
sterrata, ci si deve dirigere a destra, verso una recinzione in rete: la si segue e si giunge sulla strada carraia che proviene dalla strada dei prati di Logarghena ed è diretta, a destra, verso il rifugio "Mattei" a quota metri 1140, di propietà
del CAI di Pontremoli: il rifugio è sempre chiuso, si possono richiedere preventivamente le chiavi al CAI per pernottarvi.
Si prosegue sulla carraia e si arriva al culmine a quota metri 1155; dopo la discesa la strada continua in falsopiano, si supera il sentiero che proviene, da destra, dall'Oratorio di Sant'Antonio, sopra Rocca
Sigillina. Si arriva al "Portile", a quota metri 1170 da dove ha inizio, sulla destra, il sentiero n. 130 (diretta del Braiola).
Il sentiero, con saliscendi, supera alcuni canali e, dopo una Carbonaia ed una corta salita, arriva all'incrocio con sentiero n.132, che sale verso la Baita "Tifoni".
Dopo circa 10 minuti si incontra una diramazione, a sinistra, che porta al crinale del Monte Casseri ed a due sentieri, non segnati, che scendono
a Casalina ed a Pracchiola. Si procede in piano su bella mulatiera ed in poco tempo si arriva alla capanna diroccata di Frattamara, che si aggira sulla destra, per proseguire in salita per raggiungere la "Costa Tai" . Da qui il sentiero prosegue prima in leggera
discesa poi in leggera salita, per poi scendere decisamente nel bosco di "giù del ghifo".
Si arriva alle capanne quasi diroccate della precitata località e si sale verso i prati del Monte Tavola, versante lunigianese; si deve attraversare un tratto prativo senza alberi, dirigendosi verso Nord-Ovest per rientrare nel bosco.
Nel tratto prativo si incrocia una traccia di sentiero (non segnato) che, salendo, porta
alle bocchette del Tavola; a scendere porta, invece, alla strada provinciale del Cirone e, più a valle, alla località "le cascinelle" e, quindi, a Pracchiola.
Poco dopo essere rientrati nel bosco il sentiero scende su traccia sconnessa e, per un piccolo tratto, su un punto roccioso. Si riprende a salire e si giunge ad
un pianoro con alberi scarsi; ci si dirige verso Nord e si giunge al sentiero 00 - GEA a quota metri 1310. Salendo a destra si va verso il Monte Tavola ed il Monte Orsaro, mentre a sinistra si arriva al Passo del Cirone, che si raggiunge in circa 15 minuti.
VEDERE SECONDA IMMAGINE
Sentiero 130: Il Portile - Monte Braiola
Segnavia bianco - rossi
Distanza km. 1,9 Quota partenza m. 1170
Quota arrivo m. 1820
Salita m. 680 Discesa m. 30
Sentiero di crinale di media lunghezza ed impegnativo. Servono gli scarponi. Sconsigliato a chi soffre di vertigini,
per la presenza di tratti esposti nella parte finale. Segnaletica quasi mancanta nei tratti prativi.
La prima volta è meglio percorrerlo accompagnati da persona esperta della zona; sconsigliato con pioviggine e nebbia; in discesa è più difficile ed impegnativo.
Inizia dal sentiero n. 128, in località "il Portile", a quota m. 1170, in direzione EST; iniziata la salita occorre prestare attenzione dopo qualche decina
di metri, perche bisogna svoltare a destra, in forte pendenza, e tralasciare la traccia che continua a sinistra.
Il sentiero non segue proprio il crinale, che stà più a destra con marcati ed evidenti scoscendimenti: si raccomanda di andare verso destra solo quando si è assolutamente
sicuri che la traccia vada in quella direzione.
In questa zona, nel periodo di fioritura (mese di maggio), si possono
ammirare colonie di "Primula apennina" Widmer (primula appenninica), con corolla da roseo pallido al rosso; è una spe rara perchè è presente in italia solo ala confine tosco-emiliano delle zone del Lago Santo Parmense, Monte Orsaro, Lago
Verde, Alpe di Mommio, Corfino, Palodina e Monte Vecchio.
Sono fiori piccoli, molto fragili e che appassiscono subito:
fotografateli ma non raccoglieteli, vanno preservati.
La salita è molto ripida e si
inerpica su percorso ora pietroso ed ora fra rocce. Attorno a quota metri 1300 il sentiero va verso sinistra per spostarsi nel versante NORD del crinale; si procede per un centinaio di metri con traccia ben evidente su terreno erboso, fino ad una roccetta
che si aggira a sinistra; si svolta poi a destra, sotto ad alcuni alberi, e si risale verso il crinale camminando fra piantedi mirtillo e palero.
Si risale il crinale per qualche decina di metri, si lambisconi degli alberi a sinistra e ci si ritrova a dover risalire un'ampia zona prativa molto ripida: il primo tratto si percorre in diagonale verso destra, poi bisogna dirigersi
verso uno stretto passaggio fra due rocce, in alto sulla sinistra. Superato questo punto, a quota metri 1530, si raggiunge un crinale laterale, che si segue svoltando a destra per giungere alla "Cima Pontremolese di Sotto" a quota metri 1598.
Un pò prima di arrivare a questa Cima, il sentiero scende a sinistra in una conca fino alla aquota
di metri 1550; si risale restando a sinistra del crinale, cui si accede nuovamente, dopo poco, svoltando a destra. Dopo qualche decina di metri, la traccia risale un'altra zona prativa molto ripida, raggiungendo un punto panoramico a quota metri 1650. Si continua
sul crinale fra pietre, rocce, fiori ed arbusti, ma si procede senza difficoltà.
A
quota metri 1770 inizia la salita finale, che presenta un tratto ripido ed esposto, nel palero, da percorrere con molta attenzione; dopodichè
ancora poche decine di metri di salita ripida sul crinale finale e si giunge in vetta al Monte Braiola a quota metri 1820
VEDERE SECONDA IMMAGINE
Sentiero 132: da sentiero 128 - Baita Tifoni - Borra del Sale - Bocchette Orsaro
Distanza km. 2,00 Quota partenza
m. 1200 Quota arrivo m. 1710
Salita m. 510
Disces -------------
Sentiero segnato, e con traccia ben evidente, che non presenta alcuna difficoltà,
se non in un tratto molto ripido fra la Baita e la Bora del Sale.
Si parte dal sentiero n. 128, a quota
metri 1200, svoltando a destra, a quota metri 1350 si arriva ad una radura dove si trova la Baita "Tifoni", realizzata ed arredata dal CAI di Pontremoli; è sempre aperta e ci si può pernottare ed anche cucinar. C'è anche una fonte, alimentata
da una lunga tubazione che prende l'acqua da una sorgente a quota metri 1500 circa.
Si entra nel bosco retrostante
la Baita e, poco dopo, il sentiero comincia a salire più o meno ripidamante; si esce dal bosco circa a quota metri 1550 e si percorre il fianco di una costa, poi si svolta a sinistra e, dopo aver passato alcune rocce, si sbuca nella "Bora del Sale",
un'ampia conca fra i monti Braiola ed Orsaro, a quota metri 1620. Si sale a sinistra e poi verso destra, percorrendo il semicerchio della conca ed in poco tempo si giunge alle "Bocchette dell'Orsaro" a quota metri 1722, dove si incontra il sentiero 00.
Il materiale esposto, quote, storia dei sentieri e cartine, sono acura del Socio
Bruno Romiti.
Per maggiori informazioni: www.sentierialtoappenninotoscano.it